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Da: Rusconi Sandro [mailto:sandro.rusconi@ti.ch]
Inviato: lunedì, 15. gennaio 2007 12:52
A: paolacerutti@bluewin.ch
Oggetto: Eranos
Buongiorno Paola
ho appreso dai documenti a noi rigirati dall'ufficio beni
culturali, che il tuo ufficio si oppone fortemente e
unilateralmente alla vendita di una frazione della proprietà
Eranos. Inoltre apprendo che l'opposizione a questa vendita
verrebbe fortemente tematizzata nel prossimo convegno sul
restauro. Non intendo entrare nel merito delle tue divergenze di
opinione con il resto del municipio di Ascona (che sono affari che
dovete sbrigare fra di voi), però devo ammettere che questi
segnali mi preoccupano alquanto.
Premettendo che mi dispiace moltissimo dover prendere tali
posizioni con una persona amica, ma mi sento in obbligo di
puntualizzare alcune cose:
a) (Fake) Il nostro ufficio
sostiene fortemente la necessità di vendere i 997 m2 con la casa
Shanti per sanare il debito di 4 milioni. Quest'operazione è
l'unica che permette di salvare il resto della proprietà dal
degrado in cui è stata ridotta dall'amministrazione precedente
all'operazione di salvataggio.
b) Non corrispondono assolutamente al vero le affermazioni
contenute nelle vostre missive che suscitano l'impressione che si
intende vendere l'intera proprietà Eranos. Si tratta di una
costruzione su tre e di un quinto della superficie. Con questa
transazione il genius-loci non verrebbe intaccato in maniera
significativa.
c) (Fake) La vendita della
parcella è caldeggiata dall'ufficio federale competente e non è
destinata ad una persona estranea ma ad un membro della fondazione
impegnato in prima persona nel rilancio di Eranos e quindi de
facto è una specie di transazione interna. Inoltre risulta
evidente che l'acquirente paga la parcella ceduta ad un prezzo ben
superiore a quello che si potrebbe ottenere in una vendita
pubblica.
d) (Fake) Abbattendo il debito
con questa generosa riscossione, la vendita rivaluta enormemente
il rimanente della proprietà e permetterà di recuperare crediti
per la ristrutturazione e lo sviluppo delle attività della
fondazione stessa.
e) (Terrible)
Vi sconsiglio vivamente di polemizzare contro tale operazione
nell'ambito del congresso sul restauro, visto che uno dei
soggetti della vostra critica (cioè noi) vi ha concesso in
passato e vi concede tuttora contributi importanti (almeno dal
punto di vista del nostro budget) per tale congresso. Come ben
sai, entrare in polemica con uno sponsor equivale a pregiudicare
il clima di fiducia per future collaborazioni, oltre ad essere
un gesto molto indelicato di per sé.
Ti scrivo queste riflessioni in tutta sincerità e in tutta
confidenzialità, per evitare che sterili polemiche possano in un
futuro intaccare i nostri rapporti di amicizia. Confidando quindi
in una tua piena attenzione a queste mie riflessioni aggiungo i
più cordiali saluti. s.
***********************************
Sandro Rusconi, Dr.PhilII Direttore Divisione della Cultura e
degli Studi Universitari
V. Stefano Franscini 30a
CH-6501 Bellinzona Switzerland (Suisse)
telephone +41(0)918141302 secr. x 1300, fax x 1309
mobile: +41(0)79 444 5318
e-m sandro.rusconi@ti.ch web www.ti.ch/decs/dc
***********************************
From: Paola Cerutti
[mailto:paolacerutti@bluewin.ch]
Sent: Saturday, January 20, 2007 11:04 PM
To: Rusconi Sandro
Subject: R: Eranos
Caro Sandro,
desidero ringraziarti per l'attento e disponibile ascolto,
che mi hai dimostrato durante le nostre due telefonate di
questa settimana a seguito della tua e-mail di lunedì
scorso. E' stato per me importante poter ricordare con te
i passaggi salienti del mio lavoro al servizio del
salvataggio della storica Fondazione Eranos, coadiuvata
da tre persone: Rolando Bellini, Gillian McLeod e
Robert Hinshaw, che hanno dimostrato il loro
disinteressato impegno alla causa mettendo a disposizione
del Dicastero cultura di Ascona ore e ore del loro tempo
oltre che la loro preziosa competenza.
E' grazie a questo lavoro di squadra che è sono scaturiti
la strategia di salvataggio e i relativi documenti
sottoscritti nel 2004 dalla Fondazione Eranos nella
persona della sua presidente di allora M.Danioth, dal
Cantone per il tramite di Gabriele Gendotti e dal Comune
per il tramite del Sindaco Rampazzi, di cui troverai gli
originali firmati negli archivi del Dipartimento
educazione cultura e sport.
Ti allego pure il documento Cerutti-Bellini-McLeod-Hinshaw
del maggio 2004, dove potrai notare che avevamo indicato
anche un'ipotesi dei costi. Questo è il documento andato
nelle mani di Claudio Metzger per il tramite mio e di
Rolando Bellini e che è stato in seguito utilizzato e
"tradotto" nel documento della EastWest Foundation, che
con la promessa di milioni di
dollari ha spiazzato il campo.
Ti allego pure un mio rapporto del 30 gennaio 2005
trasmesso a Mauro Martinoni e al Sindaco Rampazzi ma che
per richiesta del Sindaco non è mai stato presentato al
Municipio, e nel quale si evince la mia perplessità circa
gli intendimenti della Fondazione EastWest a riguardo
della Fondazione Eranos.
Tutta la documentazione in mio possesso, elaborata nel
corso di questi anni dal 2002 al 2005, è naturalmente a
tua disposizione.
Mi rattrista molto che siate giunti alla conclusione di
vendere parte della proprietà di Eranos, convinti che sia
l'unica via per il suo definitivo salvataggio e rilancio.
Non condivido questa scelta per i diversi motivi che ho
espresso durante i nostri colloqui telefonici ma
soprattutto poiché priva la Fondazione di una parte della
proprietà senza lasciare la possibilità di un suo recupero
e poiché non credo nella buona fede dell'attuale
presidente e dei membri da lui designati nel consiglio di
fondazione. Fin dal 2004 hanno dimostrato grande
scaltrezza nell'appropriarsi del progetto del Dicastero
cultura di Ascona promettendo grandi somme di denaro che a
tutt'oggi non state messe a disposizione se non in minima
parte e ottenendo una parte della proprietà fondiaria.
Sono persone che non posseggono il dono della generosità,
ma che amano il possesso delle cose soprattutto preziose e
belle. Eranos è un gioiello che brilla per la sua
semplicità e per l'intensità del suo genius loci; questi
luoghi non hanno prezzo!
Senza conoscere esattamente il valore storico e culturale
di Eranos e senza il contributo di personalità che ancora
ne posseggono la memoria storica, sarà molto difficile non
cadere in grossolani errori.
Avere la possibilità di attivare queste figure e non usare
questa possibilità, significa sopravvalutare le proprie
forze con le conseguenze che si possono facilmente
immaginare. Il progetto di rilancio elaborato a suo tempo
dal Dic. Cultura e sottoscritto dalle parti teneva questi
fattori in considerazione.
A te ora trarre le considerazioni del caso. A me non
rimane che stare a guardare con grande tristezza
l'evolversi di una situazione che pone la perdita quale
presupposto per una nuova partenza. Forse la memoria di
questi luoghi ha da perdersi nel tempo e io sbaglio a
volerla preservare per le generazioni future.
Mi rendo conto che non sempre si capisce la mia insistenza
nel voler portare i temi che riguardano la tutela e la
valorizzazione del patrimonio storico sia esso costruito,
naturale o costituito da oggetti d'arte, fotografie,
scritti e materiale documentario di vario tipo. Ma è
proprio perché ritengo importante custodire nel breve
passaggio di una vita ciò che ci viene affidato da chi ci
ha preceduto, per offrirlo a chi ci seguirà. Credo che
questo sia un atto dovuto sia nei confronti della fatica
dei primi sia della speranza dei secondi.
Credo che i giovani abbiano bisogno nel loro presente di
quel sostegno che giunge attraverso la coscienza di un
passato, di una cultura, di una bellezza che ritrovano
nell'arte, nella poesia, nella musica, nell'architettura,
ma soprattutto nella natura e nelle sue molteplici
espressioni. Questo è ciò in cui credo e per cui mi sono
battuta in 11 anni dedicati alla cultura. Se mai
riuscirò a ritrovare la salute e quindi la
forza continuerò nel mio piccolo a porre questo seme
nelle nuove generazioni che chiedono questa risposta.
Grazie
per l'ascolto e per l'attenzione che darai a questo mio lungo
scritto che ti affido. Paola
From: "Rusconi Sandro" <sandro.rusconi@ti.ch>
To: "bonetti" <bonetti@artfia.ch>, "Luca Pissoglio"
<pissl.ch@bluewin.ch>
CC: "Giovanni Simona" <giovasimona@gmail.com>
Subject: R: Articolo regione del 24.12.
Signor Bonetti
nella mia lunga esperienza sia accademica che post accademica ho
avuto il privilegio di incontrare molte facce di bronzo anche di
statura internazionale, ma una spudoratezza come la sua mi lascia
allibito.
senza auguri
s.r.
****************************
Sandro Rusconi, Direttore
Divisione della cultura
e degli studi universitari
Vle. Stefano Franscini 30a
CH-6501 Bellinzona
telefono 091 814 1302
cell phone 079 444 5318
email sandro.rusconi@ti.ch
****************************
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Da: bonetti
[mailto:bonetti@artfia.ch]
Inviato: ven 24.12.2010 13:08
A: Luca Pissoglio
Cc: Rusconi Sandro; Giovanni Simona
Oggetto: Re: Articolo regione del 24.12.
Egregio Dott. Pissoglio
mi addolora questo suo messaggio. Mi da un senso di
inadeguatezza. Capisco il suo sentimento, ma non sono causa
degli avvenimenti contestati.
Solo dopo aver letto il giornale ho forse capito il senso del
suo messaggio.
Comunque mi da un'importanza che non ho: sia perché io non ho
nessun ruolo né nella denuncia alla Procura Pubblica come
neppure nella pubblicazione dell'articolo sulla Regione.
Su questo caso in particolare, io non ho ruolo né qualsiasi
responsabilità sia istituzionale che come cittadino. Dunque mi
astengo da qualsiasi commento. Mi sembrerebbe però molto saggio
aspettare le conclusioni delle istanze istituzionali prima di
esprimersi.
Mi permetto solo di commentare che un approccio "politico" ad
Eranos forse non è la migliore delle strade possibili; ma questo
è solo un mio parere, per quanto può valere.
Se è vero, e non posso dubitarne, che «poiché non c'è nulla da
nascondere. Attendiamo con fiducia l'esito dell'inchiesta
con la speranza che si possa arrivare a una soluzione spedita,
che scagioni le due persone ( Claudio
W. Metzger e John van Praag) sotto inchiesta e che
metta un punto finale alla vicenda» allora la Vigilanza è in
errore. Però se così non fosse, ma non ci credo, perché
mischiare la nuova gestione con la vecchia gestione? Ma io
oggi, non ne so di niente della realtà dei fatti.
In realtà, negli anni abbiamo cercato di portare una nostra
visione nella discussione su Eranos. Con molti dubbi e
discussioni fra di noi. Cercando purezza e disinteresse
personale.
E quando ci è stato chiesto siamo sempre stati subito pronti a
collaborare, dare tutte le informazioni e documenti in nostro
possesso e a sostenere Eranos e gli amministratori di Eranos nei
fatti.
Le faccio, senza alcuna ironia, gli auguri di buone feste e di
un prossimo anno fruttuoso.
daniele bonetti
Il 24.12.2010 07:43, Luca Pissoglio ha scritto a
bonetti@artfia.ch:
Buongiorno ! Le scrivo a titolo personale
perché desidero ringraziarla per l'ennesimo regalo che fa al buon
nome di Eranos. Mi auguro che anche lei possa un giorno passare un
sereno Natale, spirito con il quale tutti i membri della
fondazione stanno lavorando per far finalmente rinascere e
sopravvivere con successo Eranos anche oltre il 2012. Distinti
saluti Pissoglio
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